Revisione auto: quali novità per il 2018?

La revisione auto, a partire dal 2018, subirà notevoli cambiamenti con l’introduzione del Certificato di Revisione, il quale, tutelerà il consumatore contro i casi di frode in seguito all’acquisto di macchine usate. Il documento presenterà alcuni dati importanti come i chilometri percorsi dall’auto che potranno essere consultati sul Portale dell’Automobilista, indicando il tipo di veicolo e la sua relativa targa. In questo modo potremmo finalmente dire addio alle pratiche dello “schilometraggio”. La direttiva lascia ampia libertà agli stati membri per quel che concerne la frequenza delle revisioni; ogni paese stabilirà autonomamente se adottare o meno tempi più brevi nella revisione di alcuni veicoli in particolari condizioni come quelli che sono incorsi in un incidente, che hanno sistemi ambientali e di sicurezza modificati, che hanno superato la soglia dei 160.000 km e che sono considerati a rischio stradale. Salvo eccezioni, quindi, la frequenza dei controlli originaria non subirà variazioni: il primo controllo dovrà essere effettuato a quattro anni di distanza dall’immatricolazione e i successivi ogni due anni.

La direttiva è stata criticata in merito proprio alla frequenza delle revisioni. Il sistema per proteggere i consumatori contro i casi di frode varrà soltanto per i veicoli con più di quattro anni, cioè dopo lo scatto della revisione obbligatoria. Nel periodo antecedente il proprietario del veicolo in vendita potrebbe tranquillamente attuare la pratica dello “schilometraggio”.

 

 

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